Concorso SNA 2020: come funziona

Concorso SNA 2020 per l'ammissione di 315 allievi dirigenti: come si svolgerà

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Nella Gazzetta Ufficiale n.50 del 30 Giugno 2020 è stato pubblicato il bando di Concorso SNA per l’ammissione di 315 allievi al corso-concorso selettivo per la formazione dirigenziale e il reclutamento di 210 dirigenti nella Pubblica Amministrazione.

In pratica, saranno formati 315 individui risultati vincitori ma saranno 210 coloro che otterranno subito un posto da dirigente nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici.

La scadenza delle domande è il 25 Luglio. La graduatoria finale è formulata sommando il punteggio ottenuto nelle due prove scritte e nella prova orale.

A gestire e organizzare la procedura di selezione è il Ripam, la Commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni istituita nel 2001. Per le sue funzioni è in stretta collaborazione con il Formez PA, il centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’innovazione della PA del Dipartimento della Funzione Pubblica.
A seguito dell’emergenza sanitaria e delle misure per lo snellimento delle procedure di accesso al lavoro statale, sono variate le modalità concorsuali: prove svolte con supporti informatici e in sedi decentrate, reclutamento veloce e verifica delle soft skills inerenti alla mansione proposta.

Nei prossimi paragrafi parliamo di posti autorizzati e amministrazioni di inserimento, professionalità e mansioni.

 

Concorso SNA 2020: posti

I vincitori del Concorso SNA verranno inseriti nelle seguenti amministrazioni e per il seguente numero di posti:

  • Consiglio di Stato, 3 posti;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, 18 posti;
  • Ministero dell’Interno, 21 posti;
  • Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, 3 posti;
  • Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, 3 posti;
  • Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, 12 posti;
  • Ministero della Difesa, 13 posti;
  • Ministero dell’economia e delle finanze, 15 posti;
  • Ministero dello sviluppo economico, 17 posti;
  • Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 10 posti;
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, 12 posti;
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali, 3 posti;
  • Ministero dell’istruzione – Ministero dell’Università e della ricerca, 18 posti;
  • Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, 20 posti;
  • Ministero della salute, 2 posti;
  • Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, 10 posti;
  • Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ITA-ICE), 6 posti;
  • Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), 2 posti;
  • Agenzia per l’Italia digitale (AGID), 1 posto;
  • Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), 6 posti;
  • Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), 9 posti;
  • Ispettorato nazionale del lavoro (INL), 5 posti;
  • Istituto nazionale di statistica (ISTAT), 1 posto.

Concorso SNA 2020: cosa fa il dirigente

Il ruolo e le mansioni del dirigente della Pubblica Amministrazione sono determinati dalla Legge sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze della PA (Dlgs.165/2001).
In ogni amministrazione pubblica è previsto un dirigente, la cui qualifica è distinta tra prima e seconda fascia. Escluse da questa suddivisione le carriere diplomatiche, prefettizie e nelle Forze di Polizia o Forze Armate. Per ogni ambito sono comunque previste apposite disposizioni.
Alla prima fascia appartengono dirigenti generali in servizio, mentre alla seconda fascia i dirigenti che abbiano ricoperto incarichi di direzione di uffici dirigenziali generali per almeno 5 anni (che non siano incorsi nelle misure previste dall’articolo 21 comma 2 per ipotesi di responsabilità dirigenziale) e dirigenti in servizio/reclutati tramite concorso.
Quali sono i compiti di un dirigente? In via generale si occupano dell’attuazione di atti e provvedimenti amministrativi (anche quelli che impegnano l’amministrazione verso l’esterno), di gestione finanziaria e tecnica con poteri di spesa autonomi, di organizzazione delle risorse (umane, strumentali e di controllo). Inoltre, sono responsabili in via esclusiva dell’attività amministrativa, della sua gestione e dei risultati ottenuti.
Andando nel particolare, i dirigenti esercitano i seguenti poteri e compiti specifici:

  • formulano proposte ed esprimono pareri ai dirigenti degli uffici dirigenziali generali;
  • curano l’attuazione dei progetti e delle gestioni ad essi assegnati dai dirigenti degli uffici dirigenziali generali, adottando i relativi atti e provvedimenti amministrativi ed esercitando i poteri di spesa e di acquisizione delle entrate;
  • svolgono tutti gli altri compiti ad essi delegati dai dirigenti degli uffici dirigenziali generali;
  • dirigono, coordinano e controllano l’attivita’ degli uffici che da essi dipendono e dei responsabili dei procedimenti amministrativi, anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia;
  • provvedono alla gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali assegnate ai propri uffici;
  • concorrono all’individuazione delle risorse e dei profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti dell’ufficio cui sono preposti;
  • effettuano la valutazione del personale assegnato ai propri uffici, nel rispetto del principio del merito, ai fini della progressione economica e tra le aree, nonchè della corresponsione di indennità e premi incentivanti.

Concorso SNA 2020: cosa cambia

Rispetto agli anni precedenti, l’organizzazione del Concorso SNA è cambiata: sono state apportate alcune novità a causa dell’emergenza Coronavirus e delle disposizioni per la semplificazione e velocizzazione dell’accesso alla Pubblica Amministrazione.

Fino al 31 dicembre è in vigore la sperimentazione, che prevede:

  • tempi per fare domanda dimezzati (i 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta sono diventati 15);
  • utilizzo di strumenti digitali per fare domanda e per ricevere le principali comunicazioni su prove ed esiti (in questo caso la piattaforma Step One 2019);
  • prove svolte in località diverse e con l’utilizzo di supporti informatici;
  • accertamento delle Soft Skills nella preselettiva.

Le Soft Skills, o competenze trasversali, fanno riferimento a capacità di relazione, problem solving e lavoro in team acquisite che possono fare la differenza nell’ambiente di lavoro per la mansione di riferimento.

Gli strumenti utilizzati per verificare il possesso delle suddette competenze sono i quiz situazionali, ovvero domande a risposta aperta in cui il candidato deve indicare come si comporterebbe di fronte a determinate situazioni lavorative o eventuali problemi organizzativi.


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